Terzo Settore

Con circa 6 milioni di persone a vario titolo impegnate, di cui circa 780.000 dipendenti, il Terzo Settore rappresenta una importante e consistente realtà economica e sociale in Italia.

Perno di molte delle politiche di welfare e componente fondamentale della gestione di servizi essenziali per il benessere della popolazione la stessa produttività del paese, ha attraversato e lo sta facendo in particolare in questo periodo, significativi processi di trasformazione e sofisticazione della gamma di interventi erogati. Consolidata la sua presenza nel tempo ed il rapporto con le istituzioni, all’interno in particolare di logiche a rete, attraversata una crisi economica e finanziaria e ora alle prese con la pandemia e il post pandemia, sta cambiando ancora volto sotto l’effetto della recente riforma.

Nel contempo si affaccia prepotentemente il tema della valutazione dell’impatto generato, delle forme emergenti di finanza legate al cosiddetto impact investment, della imprenditorialità, della capacità di sostenersi economicamente.

Il Terzo Settore è un protagonista della nostra società ma proprio in virtù di questi processi di trasformazione manifesta una stringente esigenza di innalzamento delle competenze gestionali, organizzative e manageriali.

SAA è presente in questo ambito proponendo un approccio formativo basato su alcuni elementi di fondo:

  • Forte attenzione a partnership con attori presenti e costituenti l’ambito del sociale, a partire dai Centri Servizi per il Volontariato e dalle principali realtà imprenditoriali e associative e agenzie già operanti.
  • Ibridazione di approcci che sappiano coniugare forti basi di competenze tipicamente gestionali e manageriali (gestione per processi, controllo di gestione, analisi economico-finanziaria, ecc.) con le nuove prospettive in particolare legate al tema dell’impatto e della sostenibilità (generazione e valutazione di impatto sociale, digitalizzazione, ecc.).
  • Valorizzazione reciproca fra profit e no profit, evitando la “colonizzazione” da parte del primo che spesso è implicita in molti degli approcci formativi destinati al Terzo Settore
  • Didattica basata fortemente sull’”imparare facendo” e l’orientamento agli output.
  • Forte modularità e quindi percorsi articolati, di durata e impegno variabili, con punti di ingresso diversificati.
  • Validazione e riconoscimento delle competenze in ingresso e in uscita.

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