SOCIAL COMPLEXITY CAMPUS

Loghi per social complexity campus

Cos’è la Social Complexity

Dotarsi di un approccio adeguato alla complessità significa rendere le organizzazioni più sostenibili e responsabili.

Il Center for Business and Society e il Complexity Education Project hanno codificato l’approccio Social Complexity quale nuova declinazione che consente ai manager di:

  • non semplificare fenomeni sociali complessi;
  • farsi le domande giuste;
  • avere una visione d’insieme dei fenomeni in gioco;
  • renderli opportunità di sviluppo di modelli responsabili e sostenibili come fattori di competitività.

Emergenze climatiche e sanitarie, nuove povertà, guerre, occupabilità dei giovani e dei NEET, invecchiamento della popolazione, superamento delle barriere di genere, diseguaglianze, inclusione sociale dei migranti, bisogni delle comunità, impatti di tecnologie sempre più potenti sono sfide sociali che obbligano le organizzazioni e, soprattutto, le imprese a progettare e gestire soluzioni complesse in grado di rispondere ai criteri richiesti dagli SDGs e dagli ESG: una vera e propria palestra per i manager sostenibili e responsabili del for profit e del nonprofit.

OBIETTIVI

Social Complexity e Intelligenza Artificiale

L’Intelligenza Artificiale è uno strumento che ha alla sua base la stessa complessità che caratterizza i sistemi sociali: sono entrambi basati su reti fortemente interconnesse, che autoapprendono e si adattano. È dunque necessario, anzi inevitabile, utilizzare lo stesso paradigma cognitivo sia per parlare della complessità sociale, sia per affrontare le sfide dell’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale Generativa.

Complessità: opportunità per i manager e le manager del futuro

Il futuro sarà dei e delle manager della complessità, persone che sappiano vedere delle opportunità in quelli che oggi riconosciamo solo come rischi o vulnerabilità.

Diventa fondamentale:

  • riconoscere tempestivamente i cambiamenti nell’organizzazione e le sfide lanciate dai propri stakeholder, sempre più molteplici e variegati;
  • guidare con successo l’organizzazione in contesti in continua evoluzione;
  • adottare approcci sistemici che interessino la cultura, i processi, gli strumenti e gli indicatori di performance dell’organizzazione (un modello organizzativo complesso).

Perché un Social Complexity Campus?

Alla luce delle evoluzioni sopra presentate il Center for Business and Society ha voluto costituire, in partnership con il Complexity Education Project, il Social Complexity Campus, un’iniziativa innovativa con un’offerta modulare composta da più percorsi formativi di alta specializzazione frequentabili anche separatamente.

DESTINATARI

È rivolto a tutti coloro che sono interessati a sviluppare una comprensione approfondita della complessità sociale e ad applicare queste conoscenze nei loro contesti lavorativi, come:

  • Manager e dirigenti di aziende private, che trarranno beneficio dal corso imparando come gestire meglio la complessità all’interno delle loro organizzazioni e come sviluppare modelli di business sostenibili e responsabili.
  • Manager e dirigenti della Pubblica Amministrazione, che scopriranno strumenti per mappare e gestire la complessità all’interno delle organizzazioni pubbliche.
  • Liberi professionisti, che comprenderanno come analizzare la complessità dei sistemi sociali e come sviluppare strategie per gestirla nei loro vari ruoli.
  • Consulenti interessati ai temi della complessità, che potranno utilizzare le competenze acquisite per fornire consulenze migliori e più approfondite ai loro clienti.
  • Manager del settore non profit, che impareranno come gestire meglio la complessità nelle organizzazioni nonprofit e come sviluppare idee innovative a impatto sociale.
  • Impiegati nel settore pubblico e privato, che potranno utilizzare le competenze acquisite nel corso per gestire meglio la complessità nei loro ruoli e per promuovere l’innovazione all’interno delle loro organizzazioni.
  • Ricercatori e accademici interessati allo sviluppo del pensiero complesso, alle sue applicazioni in contesti organizzativi e alla promozione di una cultura della complessità sociale.
  • Laureati, che avranno l’opportunità di approfondire la comprensione della complessità sociale e di sviluppare competenze che sono molto richieste nel mercato del lavoro.

In generale, l’offerta formativa del Campus è rilevante per chi opera in settori caratterizzati da una significativa complessità sociale e che desidera sviluppare competenze per gestire questa complessità in modo efficace.

AREE DEL CAMPUS

Il Social Complexity Campus è strutturato in aree finalizzate a comprendere la Social Complexity e a costruire una forma mentis orientata alla complessità sociale.

          1. SPAZIO KNOWLEDGE

Web meeting aperti, per avvicinarsi in modo immediato, fruibile e inclusivo alla Social Complexity, che prevedono:

  1. confronti fra esperti/esperte della complessità e della Social Complexity su caratteristiche, relazioni e metodologie;
  2. approfondimenti di buone pratiche, casi di studio, metodi e strumenti;
  3. dialoghi aperto con i partecipanti.

E’ iniziato il primo ciclo di webinar dal titolo “Alla scoperta della Social Complexity e del Social Complexity Campus”:

  • 27 settembre alle ore 18.30: Complessità sociale e Intelligenza Artificiale: quale relazione possibile? interverranno Marcello Bogetti, Federico Maggiora + ospiti a cura CEP – moderazione a cura di Massimo Conte.
  • 4 ottobre alle ore 18.30: Complessità sociale: opportunità per un nuovo mindset manageriale, Interverranno Massimo Conte, Marcello Bogetti, Giuseppe Zollo e Umberto Zocca –  moderazione a cura di Federico Maggiora. Per partecipare clicca qui.

          2. SOCIAL COMPLEXITY TOOLBOX

È una “cassetta degli attrezzi”, un glossario che fornisce la base per affrontare la Social Complexity.

Il Social Complexity Toolbox è composto da 4 moduli di 5 ore ciascuno.

Ogni modulo è suddiviso in tre momenti:

  • Lecture: 2 ore di lezione con uno o più docenti;
  • Tool: 1 ora di sperimentazione di strumenti esplorabili e interattivi, per simulare la complessità dei sistemi;
  • AI Lab: 2 ore di finalizzazione del project work degli studenti, attraverso un laboratorio collaborativo incentrato sulle tecniche di prompting di strumenti di AI Generativa (ChatGPT, Bing).

Alle 20 ore di attività sincrona (suddivise in 4 week end) si aggiungono 12 ore di attività asincrona per la preparazione del project work e 8 ore per la giornata in presenza per l’evento di fine modulo, previsto presso l’Università di Torino a Dicembre 2023.

Per saperne di più sul corso clicca qui.

          3. SOCIAL DESIGN STUDIO E COMPLESSITÀ

È un Laboratorio di prototipazione di soluzioni sostenibili dal punto di vista sociale che permettano ai manager di innovare secondo il paradigma ESG e gestire al meglio complessità all’interno delle organizzazioni. È composto da 6 moduli di 3 ore + 12 ore di mentorship.

Inizio: Febbraio 2024.

Struttura del Laboratorio:

  • Social Design Studio: sviluppo di un’idea a impatto sociale con supporto di mentor attraverso metodologie di design per l’innovazione sociale, business modelling e planning pitching & marketing e metodi di design fiction per immaginare problemi futuri.
  • Verso modelli di business sostenibili e responsabili: comprendere le logiche di sviluppo di un business model a impatto sociale, l’ingaggio delle comunità, lo sviluppo di modelli incentrati in particolare sul «paradigma S» di ESG e le logiche dell’impact finance; tutto ciò attraverso l’incontro con l’ecosistema della Social Innovation e della imprenditoria.
  • Design Thinking con i suoi fondamenti metodologici per comprendere e toccare con mano i processi di prototipazione sostenibili anche dal punto di vista sociale.

Tecniche di prototipazione e di metodologia «agile» in project management: strumenti utili per affrontare e vivere appieno il Social Design Studio.

FACULTY

Marcello Bogetti

Dirige LabNET SAA Laboratorio di Network Analysis che si occupa di scienze delle reti e della loro applicazione in ambiti organizzativi e di governance di sistemi complessi; coordina le attività del Center for Business and Society e dell’offerta formativa della Scuola di Impresa Sostenibile e Responsabile; è Direttore del Master Disability Manager. Docente di management e governance di sistemi complessi e di analisi delle reti, comportamento organizzativo, gestione delle risorse umane e HR analytics.
È presidente del Comitato di Indirizzo della Fondazione Accademia Maurizio Maggiora – ETS. È membro del Digital Badge Stakeholder Table che ha recentemente prodotto la prassi di riferimento UNI per la certificazione delle competenze attraverso Digital Badge.

Federico Maggiora

Laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Torino, nel corso della propria esperienza si è occupato di accompagnare lo start-up, lo sviluppo e il consolidamento di organizzazioni nonprofit, imprese a impatto sociale, soprattutto nell’ambito della progettazione e innovazione sociale. Progettista esperto di innovazione sociale, è fondatore e presidente della Fondazione Accademia Maurizio Maggiora – ETS, polo specializzato nella gestione del cambiamento nel sociale e nelle organizzazioni. Attualmente si occupa di tematiche ESG all’interno della Direzione Pianificazione e Controllo di Gestione della Divisione Banca dei Territori del Gruppo Intesa Sanpaolo. In precedenza è stato Project Manager Officer della Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore – Banca Prossima – Gruppo Intesa Sanpaolo e si è occupato di progettazione strategica e di business development all’interno del Laboratorio e Banca e Società, sempre del Gruppo. Ha fondato e diretto SFM s.r.l., società di consulenza in progettazione sociale e fundraising strategico. È esperto in business modelling sociale e nell’orientamento, mentoring e accompagnamento allo sviluppo professionale di giovani progettisti sociali. È anche Consigliere nazionale e presidente del Comitato scientifico dell’Associazione Italiana Progettisti Sociali.

Ivano Menso

È un ingegnere edile con diverse specializzazioni post-lauream nei campi del project management, della complessità e dell’innovazione digitale con un grande interesse per la progettazione sociale e strategica. Da anni è attivo nel sociale in qualità di presidente di un’associazione culturale e di referente di area e membro del consiglio di amministrazione di Fondazione Accademia Maurizio Maggiora. Titolare di uno studio di architettura e ingegneria, ha lavorato anche per diversi anni quale project manager e direttore PMO per una multinazionale attiva nel settore dell’estrazione mineraria  e dell’economia circolare. E’ inoltre attivo nel campo del digitale, dell’intelligenza artificiale e del cloud computing come consulente di start-up innovative. Ha inoltre un grande interesse per la filosofia, la sociologia e l’antropologia, nonché per l’educazione e la formazione.

Massimo Conte

Coordinatore editoriale del Complexity Education Project, iniziativa dedicata allo studio e alla diffusione di metodi e conoscenze su reti e sistemi complessi. Digital Learning Innovation Manager presso E-co E-learning Studio.

Giuseppe Zollo

Già professore di Ingegneria Gestionale presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, si occupa degli aspetti cognitivi e organizzativi relativi alla comprensione e gestione dei sistemi complessi. Autore del libro “Ulisse, parola di leader”.

Federico M. Butera

Professore emerito del Politecnico di Milano, dove ha insegnato Fisica Tecnica Ambientale. Da oltre quarant’anni svolge attività di ricerca, di divulgazione scientifica e progettazione nel settore dell’uso razionale dell’energia e delle fonti rinnovabili. Autore del libro “Affrontare la complessità. Per governare la transizione ecologica”.

Guido Caldarelli

Professore ordinario di Fisica Teorica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, fondatore della  Società Italiana di Fisica Statistica, Presidente della Complex Systems Society. Autore del libro “Senza uguali. Comprendere con le reti un mondo che non ha precedenti”.

Vivaldo Moscatelli

Learning technologist; consigliere nazionale dell’Associazione Italiana Formatori. Formatore, informatico ed esperto di comunicazione.

Contatti

Per informazioni compila il seguente form

Coordinamento organizzativo:

Mail: businessandsociety@unito.it

Riferimenti sede
SAA – School of Management
Via Ventimiglia, 115 – Torino

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